Pages Navigation Menu

La Biodanza di Rolando Toro Araneda

Biodanza SRTA nelle scuole di Milano

Primo anno di Biodanza Sistema Rolando Toro Araneda nelle scuole del Comune di Milano

La Scuola Modello di Biodanza Sistema Rolando Toro Araneda –Scuolatoro- e il Settore Scuole Paritarie e Case Vacanza del Comune di Milano hanno proposto per la prima volta un accordo per sperimentare tra le offerte formative per le scuole anche la Biodanza per Bambini/Ragazzi.

biodanza-bambini modello SRTAOgni anno il Settore del Comune divulga nelle scuole un libretto delle Iniziative Educative, rivolto ai bambini e ai ragazzi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.
Le iniziative educative proposte spesso laboratori interattivi, che si configurano come un valore aggiunto rispetto alle attività didattiche tradizionali.

La modalità dei laboratori interattivi coinvolge bambini e ragazzi attraverso il “fare” e il lavoro di gruppo, al fine di stimolarli e far sperimentare il senso d’identità, il piacere della legalità, la natura dei diritti umani, il rispetto per l’ambiente, la visione più attenta della città, ecc.
Tra questi temi un’attenzione particolare è posta sullo stare bene a scuola e quindi la Biodanza è uno strumento elettivo per raggiungere tale scopo.

Per quest’anno scolastico, 2013-2014, il Comune di Milano ha inserito nel libretto delle “Iniziative Educative” nel settore Arti Visive – Educazione alle Emozioni –
“ Biodanza: laboratorio movimento e musica”.

Hanno aderito al Progetto Biodanza/laboratorio movimento e musica:
9 classi di Scuola dell’Infanzia,
7 classi di Scuola Primaria.

Sono state accolte tutte le domande provenienti dalle scuole mentre nel prossimo anno si pensa di dare la precedenza a quelle scuole che non hanno sperimentato la Biodanza.

I progetti sono stati realizzati da 10 Operatori iscritti all’Associazione AIPOB.
Trattandosi del primo anno di sperimentazione gli operatori hanno lavorato congiuntamente per confrontarsi su tutte le questioni connesse all’offerta con la finalità di creare una competenza strutturata per meglio calibrare la proposta futura e ripresentare Biodanza nel modo più opportuno ed efficace possibile.

Dal feedback dalle insegnanti abbiamo ottenuto giudizi sempre positivi, alcune insegnanti hanno manifestato entusiasmo, anche se non è stato riportato nel giudizio scritto.

Dalla scuola dell’infanzia

“La proposta ha consolidato maggiormente il gruppo, facilitando l’integrazione tra i due gruppi d’età.”
“Abbiamo notato miglioramento soprattutto rispetto alla motricità globale, mentre per quanto riguarda l’attenzione e l’ascolto i processi di miglioramento sono ancora in corso, anche a causa dell’età dei bambini (3 e 4 anni).”
“Per noi l’esperienza è stata sicuramente positiva e da proporre in futuro.”

Dalla scuola primaria

“Si sono riscontrati lievi sviluppi positivi nel comportamento di alcuni alunni che solitamente hanno difficoltà a rispettare le regole e ad avere atteggiamenti collaborativi verso gli altri.”

“ L’adesione al Progetto è stata motivata dalla necessità di favorire una maggiore integrazione di alcuni alunni nella classe, incrementando la cooperazione e il senso di fiducia tra coetanei.”
“Per una migliore e duratura efficacia dell’intervento, sarebbe auspicabile poter usufruire di un numero maggiore d’incontri, allo scopo di interiorizzare i cambiamenti che, altrimenti, rischiano di essere vanificati.”

Esperienza molto positiva e sicuramente da ripetere!!!

Ho aderito al Progetto di Biodanza d’impulso, dalle poche righe di presentazione sul libretto delle attività del Comune di Milano; mi ha colpito, incuriosito, perché era un’attività nuova, che, attraverso gioco, movimento, musica, attivava soprattutto la sfera emotivo-relazionale dei bambini, nel delicato periodo di crescita di una classe quinta!
L’esperienza ha “smosso” alcune dinamiche relazionali nel rapporto maschio/femmina, proprie dell’età, in specifico con un’alunna con ritardo cognitivo-relazionale e con un’altra con DSA, caratterialmente introversa, ma anche con gli alunni di cultura islamica, per loro specifiche credenze.”

Costruire un buon rapporto con il Comune di Milano è senz’altro un ottimo veicolo per attuare una delle intuizioni di Rolando Toro: entrare nelle istituzioni per il bene delle persone che in esse si trovano.

Share

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Share