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La Biodanza di Rolando Toro Araneda

EDUCAZIONE BIOCENTRICA

” Il disegno del destino umano si genera nel corso dell’infanzia, come anticipazione di tutte le condizioni interne di connessione con la vita.

Per questo motivo, le vivencia vissute durante l’infanzia lasciano un’orma indelebile nello sviluppo dell’affettività e della creatività ”

Rolando Toro Araneda

Il Professor Rolando Toro  in occasione del suo ultimo viaggio in Italia, in particolare dell’ultimo Modulo della Specializzazione in Educazione Biocentrica a Milano l’1 novembre 2009 ha inaugurato il Centro di Educazione Biocentrica di Milano affidato alle operatrici di Biodanza Carla Toffanello, Donatella Panni e Miriam Gombri, e dato avvio a quello della Sicilia, affidato agli operatori Anna Maria Ciccia, Davide Russo e Tania Mangiaratti.

 

Gli obiettivi dei Centri di Educazione Biocentrica

educazione-biocentricaIl Centro di Educazione Biocentrica è un progetto di Rolando Toro che teneva moltissimo all’ Educazione Biocentrica e alle sue applicazioni con i bambini e nelle scuole.

In quanto Biodanza costituisce lo strumento privilegiato per la realizzazione dei principi dell’Educazione Biocentrica, la cui azione educativa nei confronti dei bambini, degli adolescenti, dei giovani e degli adulti, essa costituisce una speranza per il futuro dell’umanità.

L’obiettivo primario è quindi quello di portare Biodanza nelle scuole di ogni ordine e grado per permettere lo sviluppo e la crescita sana dell’identità in un ambiente che consenta l’espressione di tutti i potenziali umani.

Favorire, quindi, la realizzazione di un ambiente scolastico che tenga conto della globalità dell’allievo, che comprenda la sfera emozionale, la sua espressività e il suo modo di relazionarsi, che lavori alla formazione di una persona completa e integrata.

Fra gli obiettivi del lavoro del Centro di Educazione Biocentrica c’è, oltre al lavoro con i bambini, anche il lavoro con gli adolescenti, con i giovani, con gli insegnanti e con i genitori.

“ Biodanza offre agli adolescenti la possibilità di essere se stessi e li educa a godere del piacere intellettuale, dell’estasi poetica e della fecondità creatrice ”.

Rolando Toro

Per quanto riguarda i giovani Rolando Toro diceva:

“ Mai come oggi i giovani si sentono ingannati, strumentalizzati, disperati per la loro vita non vissuta. Esasperati, si danno alla violenza, alla droga, alla fuga verso false identità e alla disgregazione totale. Scelgono la violenza per difendersi da quella del sistema ”.

Bisogna capirli, comunicare con loro, non con gli strumenti di una cultura ormai logora e in cui non credono, bensì nella prospettiva di una cultura diversa: la cultura dell’amore.

Secondo Rolando Toro la Biodanza nella scuola ha un effetto preventivo di estrema importanza, infatti:

educazione-biocentrica-bambini-ronda“È una grande necessità sociale che il bambino in particolare sviluppi certe attitudini di fronte a se stesso e agli altri, di modo che arrivando all’adolescenza non rischi di perdere la capacità di connessione con la vita. In questo modo non rischierà di cadere nella violenza scolastica (bullismo), nella droga o nella delinquenza”.

Obiettivi specifici del lavoro con Biodanza nella scuola:

  • Promuovere una cultura della vita e della gioia
  • Sviluppare l’ascolto profondo di sé e degli altri
  • Integrare l’intelligenza della mente con quella del cuore
  • Realizzare l’uomo ecologico, l’uomo relazionale, l’uomo cosmico
  • Aprirsi a una dimensione sociale ed ecologica
  • Connettersi con la vita e con le fonti di nutrimento reali per la nostra vita
  • Rendersi conto che la vita è “al centro” in coerenza con il Principio Biocentrico
  • Integrare tutte le parti scisse da dicotomie culturali (cuore/mente, corpo/anima, natura/cultura, interiore/esteriore, soggettivo/oggettivo, maschile/femminile), in una prospettiva unitaria che si potrebbe riunire nell’espressione del paradigma dell’unità “tutto è uno”
  • Rinforzare l’identità e scoprire l’unicità e l’originalità di ogni essere umano
  • Uscire dal giudizio
  • Imparare a costruire la conoscenza
  • Abolire le discriminazioni
  • Vivere consapevolmente, attimo per attimo, nel “qui e ora” (la vivencia)
  • Entrare in sintonia profonda con noi stessi, con gli altri, con l’ambiente
  • Realizzare cambiamenti a livello fisiologico (ricambio cellulare, attivazione del sistema immunitario, omeostasi, liberazione di endorfine, ecc.) e a livello esistenziale (stile di vita)
  • Liberazione dell’aggressività (dal latino “adgredior” = andare verso) e sua utilizzazione nel processo di autoconoscenza e di crescita
  • Trasferire il gioco e la felicità degli eccezionali momenti del tempo libero a tutti i momenti della vita
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