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La Biodanza di Rolando Toro Araneda

#ventirighescuolatoro – Marcelo Mur

Eccomi qui, felice di aver incontrato un genio, ma innanzitutto un uomo, un grande Maestro di Vita

Marcelo Mur
Marcelo-Mur-Rolando-ToroConobbi il professor Rolando Toro Araneda quando si trasferì in Argentina nei primi anni 70, ed io avevo 19 anni. Ero giovanissimo, mi stavo affacciando al mondo, mi sentivo assetato di vita, Rolando, con il suo metodo, mi offrì opportunità preziose.

La sua conoscenza, il suo modo di danzare e di incontrarci mi meravigliava, trasmetteva gentilezza, generosità, umanità. Mi pose al suo fianco, mi rese un fortunato, così ben presto iniziai a collaborare. Ero entusiasta, dall’improvvisarmi autista per accompagnare Rolando nei suoi spostamenti per Biodanza con l’auto di mio padre, una vecchia ma nobile ammiraglia, sino a curare la prima pubblicazione dei suoi testi nel 1984.

Ho vissuto tempi di grande fermento vicino a Rolando: la presentazione dell’allora Psicodanza nei Congressi Mondiali di Medicina del Cancro e di Musicoterapia; l’evoluzione del Modello Teorico presentato con grande rilievo affittando sale in alberghi di prestigio; il concepimento delle Cinque Linee di Vivencia; la creazione del Progetto Minotauro: dapprima come esercizi “avanzati” durante il corso settimanale, poi come stage “super-avanzato”, ed infine come approccio terapeutico di Biodanza, con teoria e pratica specifiche, con “sfide” alle paure culturali.

Imparai moltissimo da Rolando, nei suoi corsi prendevo appunti con grande curiosità e rigore, riscoprendo la mia ‘motivazione’, oltre la danza e la musica, la parola, tema sul quale scrissi la mia monografia per ricevere il diploma di “professor di Biodanza”, e per cui mi laureai in Psicologia.

Poi Rolando si trasferì in Brasile, lasciandomi alla presidenza dell’Associazione Argentina di Psicodanza, e anni dopo in Italia, dove anch’io arrivai rispondendo ad una sua ‘chiamata’: “Ti propongo di venire a collaborare con me e con Eliane alla diffusione della Biodanza in Europa.”

Eccomi qui, felice di aver incontrato un genio, ma innanzitutto un uomo, un grande Maestro di Vita.

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