Aspetti psicologici di Biodanza

2025_11_Ciclo_XV_Aspetti_psicologici
Categoria
Stage Formazione Triennale Ciclo XV
Data
2025-11-29 10:00 - 2025-11-30 17:30
Luogo
La Cordata Zumbini 6 - 6, Via Bonaventura Zumbini, Barona, Municipio 6, Milano, Lombardia
20143, Italia
Email
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lo sviluppo della Psicologia non dipende da determinate correnti del pensiero psicologico, bensì dall’integrazione di loro. Molte volte mi hanno chiesto se sono freudiano, reichiano o lacaniano. Ho sempre risposto che Biodanza non è una concezione isolata dal contesto della Psicologia attuale.L’attuale immagine dell’uomo non è opera di un solo pensatore ma di una vera costellazione di scienziati, filosofi, antropologi e artisti geniali che hanno fecondato reciprocamente le loro idee. Biodanza, a partire dal Principio Biocentrico, trova ispirazione e conferme teoriche in una molteplicità di pensatori. Le idee di Inconscio Personale (di Freud) e di Inconscio Collettivo (di Jung) sono in relazione profonda con l’idea di Inconscio Vitale che ho proposto in Biodanza.

Le scoperte di Freud e di Reich sulla repressione sessuale, a mio avviso costituiscono un sistema unico, nonostante la loro diversità. Le nozioni di Reich sull’importanza delle emozioni e della loro influenza sulle tensioni muscolari e viscerali sono in relazione con le concezioni di F. Dumbar, F. Alexander e F. Fornari in Medicina Psicosomatica. Queste ultime, a loro volta, si vincolano alle idee di J. Schavelzon e di Fornari sull’eziologia psicologica del cancro.

Il concetto di “contenimento strutturato”, proposto da W. Bion, si relaziona con le idee di R. Spitz sulle malattie psicotossiche per mancanza d’affetto. Fornari e la sua concezione del “codice materno”, J. Rof Carballo descrivendo la regolazione tra corteccia cerebrale e ipotalamo, e Spitz con i suoi apporti sulla “ospedalizzazione”, scoprono l’importanza dell’affettività nel comportamento cellulare.

La teoria di Biodanza si è nutrita da molte idee geniali: sulla Psicogenesi e sull’Embriologia della Condotta; idee della Psicanalisi, della Medicina Psicosomatica, della Psicologia dell’Identità, della Psicologia dell’Espressione, tra altre. L’importante per me non è la tendenza del momento o la metodologia di una determinata scuola di pensiero psicologico, bensì l’integrazione delle idee-forze che sono sorte riguardo all’essere umano e alla dinamica della sua psiche e del suo comportamento.

Biodanza non ha compromessi ideologici e/o religiosi o magici. Utilizza procedimenti scientifici. Per questo seminario Rolando Toro si è avvalso dei contributi di S. Freud, C. G. Jung, W. Reich, J. Hillman, I. Eibl-Eibesfeldt. Allo stesso tempo, ho integrato le concezioni più attuali, proposte da E. Morin, I.Prygogine, H. Atlan, D. Bohm, F. Capra, F. Varela, H. Maturana, R. Thon e altri.

Mi sono ispirato a questi autori, e a J. Lopez Ibor quando esalta l’importanza dell’umore endogeno nella psiche e nelle nevrosi, per concepire l’Inconscio Vitale, lo psichismo delle cellule. Jung e Hillman si orientano verso lo studio degli archetipi della psiche, i riferimenti eterni dell’anima umana. J. Lacan, J. Piaget e A. Gesell propongono idee complementari sullo sviluppo dell’identità, nonostante le loro differenze. Lacan, attraverso le sue idee di evoluzione dell’identità in rapporto al linguaggio, all’immagine di sé e all’autostima, si vincola con psicologi come A. Adler, S. Fischer e Gesell. Ho integrato le idee di tutti gli autori nominati, con le potenti concezioni sull’espansione della coscienza di A. Hofmann, A. Huxley, S. Grof e C. Naranjo.

Questa mia riflessione sulla fecondità del pensiero contemporaneo e la rete dei suoi creatori, è molto incompleta. L’ho fatta allo scopo di far capire che l’immagine dell’uomo, così come oggi è disegnata, è un ologramma di idee geniali relazionate tra loro. Desidero segnalare, inoltre, che il Modello teorico di Biodanza, la teoria dell’Inconscio Vitale e il Principio Biocentrico costituiscono uno sviluppo naturale di quest’ologramma.

Biodanza, pertanto, non è una disciplina “alternativa”, bensì un’estensione delle Scienze Umane.

 
 

Powered by iCagenda